Il genitore omologo è il genitore dello stesso sesso. Vittorio Volpi, psicanalista e ricercatore, per primo ha visto i propri clienti compiere grandi miglioramenti grazie al sostegno e alla relazione con il genitore omologo. Questi straordinari cambiamenti sono possibili perché l’omologo è la fonte di identificazione psico-sessuale per ogni individuo e fonte di amore inesauribile alla quale attingere: è la persona più affine a ciascuno e il punto di riferimento per la propria evoluzione personale. Il genitore omologo è punto di riferimento non solo nell’età evolutiva, ma continua ad esserlo anche successivamente.
Infatti, da una buona relazione con l’omologo si può “naturalmente” avere una intimità di coppia, cioè essere se stessi in rapporto al partner. Essere intimi con il partner permette di esprimere le proprie debolezze e i propri tesori liberamente, amare ed essere amati.
Se ciascuno di noi è vivo vuol dire che ha ricevuto sufficiente amore da parte dei propri genitori. E in ogni momento si può attingere a questa risorsa d’amore. In particolare, l’amore del genitore omologo, consente di superare le difficoltà e i propri limiti . L’omologo è una delle più grandi risorse che abbiamo a disposizione. D’altronde, chi più di ogni altro ci permette di metterci a nudo e confrontarci con la nostra storia, con l’origine della nostra esistenza, con i nostri talenti e le nostre debolezze?
Riabbracciare il proprio omologo vuol dire riconciliarsi con il proprio modello di sviluppo, che ha dato capacità di amare, lavorare, essere in relazione, vivere.