Archivio per Marzo, 2008
Lunedì 31 Marzo 2008 a 8:53 pm
· Archiviato in Atteggiamento, Coppia, Counseling, Counselling, Famiglia, Genitore omologo, Psicologia, Relazioni ·Contrassegnato da tag Atteggiamento, Counseling, gravidanza, nascita, nove mesi, parto, Psicologia
La gravidanza rappresenta un momento particolare, direi speciale, nella vita di una donna. Spesso prima di fare il test ci si sente già diverse… Qualcosa cambia sia a livello fisico che emotivo. Talvolta questi cambiamenti sembrano impercettibili, ma ci sono fin da subito.
Certo non è sempre tutto rose e fiori… tra nausee, gonfiori, “incontinenze”, sonno e chi più ne ha più ne metta, verrebbe voglia di rinunciare… ma in realtà tutti questi piccoli fastidi possiamo leggerli come messaggi che il nostro corpo ci dà. Il corpo della futura mamma si modifica in base alle esigenze del proprio bimbo. Se pensiamo alla formazione del feto… quanta energia serve e poi questi piccoli talvolta sembrano scatenati nel pancione!!!!! E’ importante prepararsi al lieto evento. Ormai tutti gli ospedali propongono un corso di preparazione al parto, e ciò è molto importante, ma il più delle volte non è sufficiente…. A nostro avviso è importante iniziare fin da subito, se non prima una percorso di accompagnamento alla nascita. Fare un lavoro psicologico, corporeo e spirituale, andare a vedere il luogo dove si desidera partorire, parlare con gli operatori. Durante questi mesi, in modo particolare, conta molto farsi sostenere dalla propria madre (genitore omologo) e dal proprio compagno…………(continua)
Permalink
Giovedì 20 Marzo 2008 a 7:03 pm
· Archiviato in Atteggiamento, Psicologia ·Contrassegnato da tag Atteggiamento, Pasqua, Psicologia, Rinascita, simbolo
La Pasqua evoca l’idea della morte e della risurrezione. La morte è foriera di trasformazione, soprattutto se porta alla rinascita dalle proprie ceneri. Simbolicamente alcune parti di noi stessi possono “morire” e altre nascere, in una continua evoluzione che si nutre di relazione.
La Pasqua, così, può essere vissuta come un’occasione di riflessione personale, di riconciliazione con ciò che ci dà fastidio o ci induce rabbia, ad esempio, e di trasformazione delle emozioni “negative” in opportunità di cambiamento in meglio. Talvolta può essere doloroso abbandonare vecchie modalità, vecchi modi di fare o credenze, sensazioni, eppure è necessario per abbracciarne di altre più aderenti ai nostri desideri, alle nostre nuove sensazioni e obiettivi. Trasformare implica riconoscere ciò che di buono si può conservare e lasciare andare ciò che non ci serve. Trasformare significa far mutare la forma. E se si può fare (e si può fare!) allora meglio scegliere una forma che ci piace e che ci rende felici.
Pasqua vuol dire anche questo e, allora, Buona Pasqua a tutti.
Permalink
Mercoledì 5 Marzo 2008 a 5:57 pm
· Archiviato in Coppia, Counseling, Counselling, Famiglia, Genitore omologo, Psicoanalisi, Psicologia, Relazioni ·Contrassegnato da tag Counseling, Counselling, crescita personale, età evolutiva, evoluzione, psicanalisi, Psicoanalisi, Psicologia
Il genitore omologo è il genitore dello stesso sesso. Vittorio Volpi, psicanalista e ricercatore, per primo ha visto i propri clienti compiere grandi miglioramenti grazie al sostegno e alla relazione con il genitore omologo. Questi straordinari cambiamenti sono possibili perché l’omologo è la fonte di identificazione psico-sessuale per ogni individuo e fonte di amore inesauribile alla quale attingere: è la persona più affine a ciascuno e il punto di riferimento per la propria evoluzione personale. Il genitore omologo è punto di riferimento non solo nell’età evolutiva, ma continua ad esserlo anche successivamente.
Infatti, da una buona relazione con l’omologo si può “naturalmente” avere una intimità di coppia, cioè essere se stessi in rapporto al partner. Essere intimi con il partner permette di esprimere le proprie debolezze e i propri tesori liberamente, amare ed essere amati.
Se ciascuno di noi è vivo vuol dire che ha ricevuto sufficiente amore da parte dei propri genitori. E in ogni momento si può attingere a questa risorsa d’amore. In particolare, l’amore del genitore omologo, consente di superare le difficoltà e i propri limiti . L’omologo è una delle più grandi risorse che abbiamo a disposizione. D’altronde, chi più di ogni altro ci permette di metterci a nudo e confrontarci con la nostra storia, con l’origine della nostra esistenza, con i nostri talenti e le nostre debolezze?
Riabbracciare il proprio omologo vuol dire riconciliarsi con il proprio modello di sviluppo, che ha dato capacità di amare, lavorare, essere in relazione, vivere.
Permalink